domenica 11 novembre 2007

SERVIZI SOCIALI

Vorrei per Alife...

18 commenti:

Anonimo ha detto...

Vorrei meno soldi spesi x gite x gli anziani e x il jolly park e più concretezza

Anonimo ha detto...

Vorrei qualcuno che sappia il significato di impegno sociale perchè penso che questo sia il problema

Anonimo ha detto...

ATTUALITÀ
LA MORTE DI GABRIELE SANDRI E L’ORRORE DELLA VIOLENZA ANTISPORTIVA


Due spari e in pochi secondi un ragazzo di 28 anni muore. E’ successo ieri, domenica 11 novembre, presso un’area di sosta Autogrill dell’A1, all’altezza di Arezzo. La vittima si chiamava Gabriele Sandri, originario di Roma, Dj molto stimato, nonchè tifoso della Lazio. Si stava recando a Milano per assistere alla partita Inter-Lazio; si è trovato, forse per una breve sosta con la sua auto presso quell’area di servizio, dove una pallottola, sparata da una pistola di un agente di polizia in servizio, lo ha raggiunto, ferendolo mortalmente all’altezza del collo. Pochi secondi e una vita è stata spezzata. Pochi secondi e un uomo si è trasformato in un omicida e un altro in vittima innocente.

Normalmente dovremmo limitarci a riportare una notizia nuda e cruda, senza lasciare spazio a nessuna forma di flessione personale nel riportare i fatti. Ma alla luce degli eventi di ieri, di fronte alla follia scatenatasi dopo la tragica fatalità che ha visto morire Gabriele Sandri, non si può che restare sbigottiti di fronte all’interminabile ondata di violenze che ha stravolto stadi e città d’Italia, ma soprattutto non si riesce a comprendere come le istituzioni (vertici sportivi e di governo) non abbiano apparentemente saputo far fronte a un’emergenza così grave e improvvisa, avendo il tempo per farlo. La morte di una persona, forse a causa di un errore umano da parte di un agente di polizia, è diventato il capro espiatorio per la successione di una serie di scontri interminabili tra tifoserie, contro gli uffici di polizia e contro la sede del Coni di Roma. Non spetta comunque a noi trarre conclusioni o dare giudizi, ma è nostro diritto invitare tutti a una riflessione, perché di più sembra non si possa fare. Sarebbe dunque opportuno chiedersi: perché sparare senza cognizione di causa? Perché non esiste un piano di sicurezza negli stadi che respinga un certo tipo di tifoseria (recidiva in molti casi), quando all’estero gli esagitati non entrano più allo stadio o subiscono pene molto severe? Perché, pur avendo avuto il tempo, le istituzioni non hanno agito fermando tutto il campionato o facendo disputare le partite a porte chiuse? Vogliamo dissociarsi dal dare qualsiasi risposta perché rischieremmo di passare per ipocriti o finti moralisti, lasciamo a voi ogni sorta di conclusione, auspicando che nei prossimi giorni non solo si possa far luce sulla disgrazia che ha colpito la famiglia di Gabriele Sandri, ma che una volta per tutti il calcio sia tutelato da qualsiasi forma di violenza e violenti, perché il tifo non è violenza e chi ne ha la facoltà deve, a questo punto, imporre delle regole, affinché anche in Italia si possa assistere a una partita di calcio senza nessun tipo di timore per se e per chi si ha vicino.

Anonimo ha detto...

xkè non invii la notizia su prcalife@hotmail.it così la pubblichiamo sul blog?
ciao

Anonimo ha detto...

Come mai ad Alife tanti giovani si drogano, sono ragazzini

Anonimo ha detto...

Ad Alife tanti ragazzi si drogano perchè non c'è niente da fare e perchè aspettano che venga agosto per partecipare al torneo di calcetto e poi aspettano che fanno 70 anni per andare in gita con gli anziani, mentre aspettano questo si drogano

Anonimo ha detto...

Volevo fare una domanda ai ragazzi del blog. Ma sul comune di Alife c'è qualcuno che si occupa dei servizi sociali??
Grazie

Anonimo ha detto...

Sul comune ci sono persone che gestiscono fondi in materia di assistenza sociale. La squadra è raffaele rao (assessore alla 328 quando non organizza il calcetto) maddalena morelli. Le azioni + incisive sono solitamente la gita degli anziani a rimini e le vacanze al jolly park. Questi sono problemi sociali

Anonimo ha detto...

Ciao sono giuseppe, uno dei responsabili del blog, volevo rispondere all'anonimo sopra riguardo chi gestisce i servizi sociali. Che io sappia l'assessore con delega è raffaele rao e l'assistente sociale (figura distinta dalla giunta) è maddalena morelli. Di più non so

Anonimo ha detto...

Scusate ma uno che fa l'assessore ai Servizi Sociali non dovrebbe essere laureato?
Come fa un 40enne (fuori corso da 20 anni) a gestire i servizi sociali?
Il nostro assessore sa che cosa è la 328? Sa di cosa si occupano i servizi sociali?

Anonimo ha detto...

"Il Comunismo per noi non è uno stato

di cose che debba essere instaurato,

un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi.

Chiamiamo comunismo il movimento reale

che abolisce lo stato di cose presente."

Karl Marx

Non riesco a credere che viviamo in un mondo in cui ci sono ancora persone che credono in berlusconi spero che un giorno possano capire chi è.

Anonimo ha detto...

il 2007 è stato un anno atroce per i servizi sociali di alife. inn effetti ci sono stati dei decessi di persone nel pieno degrado e nella piena solitudine..........................dove erano gli operatori dei servizi sociali????????? perchè vengono pagati!!!!
con questo messaggio manifesto tutto il mio dissapore nei confronti di coloro che invece di organizzare soggiorni climatici per i "ricchi" dovrebbero stare più attenti alle vere problematiche della società alifana e di dare una mano concreta ai meno abbienti e non a chi è già fortunato!!!!!! ........riflettete gente !!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

so che il nostro assessore alla 328 di cui non faccio il nome Raffaele Rao, ha organizzato una cena per gli anziani a spese del comune da Gianni Carlone. Ve lo dico perchè io ci sento tanto odore di pastetta, voi no!?! boh...ma poi perchè organizzare una cena con gli anziani che ringraziando il signore hanno nella maggior parte dei casi un lavoro e qualche pensione invece di aiutare qualche giovane sposato disoccupato??? ma vaffanculo

Anonimo ha detto...

vorrei un pronto soccorso,non c'è...
dobbiamo sempre affidarci all'ospedale che frana di piedimonte..almeno il pronto soccorso..è fonte di lavoro e di salvezza...

vorrei meno strade groviera..
meno parchi magna magna..
vorrei meno bar...abbiamo quasi 20 bar!!!AO!!!

vorrei un centro asl che controlla il territorio...l'acqua ha depositi di predioassina..e non lo dice nessuno...

vorrei un sindaco che abbia cura del popolo..

Anonimo ha detto...

Il sindaco a molta cura del popolo,infatti per curarlo è andato a farsi una corsetta a NEW YORK portandosi dietro alcuni malati.
Alcuni dicono che la ricetta la sponsorizzata il comune sarà vero? sè cosi fosse con quali fondi

Anonimo ha detto...

Vorrei assessori che al posto di '''recitare''' si occupino della vita reale del paese e dei problemi gravi che ci sono nella nostra cara e triste Alife.
Siamo arrivati alla frutta

Anonimo ha detto...

anonimo per quanto riguarda la maratona per quello che ne so è che hanno messo da parte anno per anno un po di soldi tutti e con quelli sono partiti poi se c'è qualcos'altro questo nn lo so cmq se è cosi si deve stendere un pietoso velo

Anonimo ha detto...

Pubblicato sul corriere di caserta il 2 marzo

Alife Il Comune ha a disposizione 40mila euro da destinare agli studenti
Borse di studio, c’è la graduatoria
ALIFE - Pubblicata la graduatoria provvisoria degli aventi diritto all'assegnazione delle borse di studio in favore degli studenti delle scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado presenti in città. A seguito della scadenza del bando pubblicato nelle scorse settimane dall'Amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli, su proposta dell'assessore alla Pubblica Istruzione Antonio Amato, il Comune ha provveduto a stilare una prima graduatoria cui ne seguirà una seconda definitiva redatta sulla base di controlli e di eventuali ricorsi. Il Comune di Alife, per l'anno scolastico 2006-2007, si è visto assegnare dalla Regione Campania una somma di quasi 40 mila euro che, secondo la legge 20 marzo 2000 n.62, va destinata esclusivamente all'assegnazione di borse di studio, il cui importo è pari ad 130 euro per le scuole di ogni ordine e grado, con il tetto minimo di spesa sostenuta da dichiarare ai fini dell'ammissione al beneficio pari ad 51,65 euro. Inoltre, sono state anche stabilite le tipologie delle spese ammissibili, ovvero la frequenza, le spese di trasporto e di mensa, le spese per sussidi e materiale didattico o strumentale (ad esclusione dei libri di testo obbligatori per i quali sono previsti i buoni libro), nonché le spese per attività interne ed esterne alla scuola anche ai fini del riconoscimento del credito formativo. Possono accedere al beneficio gli studenti che adempiono l'obbligo scolastico e gli studenti delle scuole superiori appartenenti a famiglie con un reddito netto annuo non superiore ad un valore Isee di 10mila euro per l'anno 2005.